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mercoledì 23 luglio 2014

Scalo a Londra

Eccomi qui, seduta su una poltroncina dell'aeroporto di London Heathrow (?) aspettando che compaia sui display il numero del mio gate.
La prima parte del viaggio non è andata male, se non si conta che sono stata almeno 20 minuti in coda ad aspettare che mi controllassero il bagaglio a mano per poi scoprire che non avevo tirato fuori dalla borsa il pc. Ad ogni modo, come dicevo, è andato tutto bene e nonostante mi sia svegliata alle 4 stamattina avendo dormito cinque ore, non sono completamente stravolta.
Non riesco a capire se questo aeroporto ha il wifi libero o meno, ci saranno dieci reti libere, ma hanno tutte dei nomi strani e non mi fido; quindi non leggerete questo post in diretta. Sì, lo so, siete distrutti da questa notizia.

Ora vorrei fare una digressione parecchio inutile sul cibo inglese, visto che sono qui a girarmi i pollici.
Questo aeroporto è enorme e bellissimo, organizzato, pulito, nuovo (o almeno così sembra), i negozi sono ordinati e invitanti... ma poi uno cerca da mangiare e trova lo schifo. C'è un piccolo supermercato coloratissimo (WHSmith) che traborda di caramelle e dolciumi, ogni pacchetto di patatine è scontato e le bibite cassate sono in offerta. Poi, se guardi bene, noti anche un miiiisero angolino frigorifero e sì, lì è dove puoi comprarti il pranzo. I prezzi sono assurdi (3 fottute sterline per un bicchierino da caffè di macedonia! – con un po' di immaginazione), I colori prevalenti sono il bianco e il grigio e la parte peggiore sono i tristissimi panini preconfezionati, tutti schiacciati nella carta trasparente, strapieni di ingredienti che non c'entrano niente l'uno con l'altro! Ma scusate, inglesi belli, vi viene davvero voglia di mangiarli? Perché a me hanno solo chiuso lo stomaco e fatto prendere il bicchierino di frutta. Ma che dico, comunque, c'era un mezzo scaffale molto peggio dei terribili panini: piatti di pasta al sugo (e altre salse che non voglio nemmeno immaginare) fredda da frigo. Fino a prova contraria io qui intorno non ho visto nessun microonde per riscaldarla – e avrebbe comunque fatto schifo!
So che nemmeno in America troverò una cucina raffinata, ma per lo meno il fritto, per quanto sia cibo spazzatura, è buono. Poi rompe, e secondo me non è nemmeno molto vario, per cui ti trovi al mc con un vassoio di non-si-sa-cosa e mangi 4000 kcal tutte con lo stesso sapore, ma per lo meno quando lo vedi o entri al ristorante senti un buon profumo invitante!

Okay, la lamentela è finita. E sì, a tutti quelli che me l'hanno chiesto, una delle ragioni per cui ho scelto di essere exchange in America e non in Inghilterra, che è comunque un paese anglofono, è proprio questa. Mi spiace, sembrerò superficiale, ma amo troppo il cibo per poter chiudere gli occhi e mangiare solo per nutrirmi.

Ora torno a fissare lo schermo dei voli aspettando le 11.30 e vi prometto un post sul mio primo giorno in America.

Ciao ciao!


Vi

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