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giovedì 18 dicembre 2014

Grand Canyon

Scusate se non ho aggiornato prima, ma, come ho già detto, settimana scorsa sono stata impegnata tutti i giorni e mercoledì sono iniziati i finals. Non che sia preoccupata (ho calcolato che in quasi tutte le materie posso prendere 45% e avere comunque una A), ma qualcosa devo studiare comunque.

Ad ogni modo, qualche giorno fa stavo raccontando alla mia famiglia ospitante che la mia amica R, exchange italiana, parte questa domenica e la sua carissima mamma ospitante, dopo averle promesso ogni weekend che l'avrebbe portata al Grand Canyon, le ha detto che l'avrebbe accompagnata a patto che lei le pagasse benzina, albergo e cibo. Assurdo, vero? I miei Hparents non riuscivano a crederci, e sono talmente delle persone di buon cuore che mi fanno "Quando parte di preciso? La portiamo noi.". Si sono offerti di accompagnare una mia amica a vedere il Grand Canyon a quasi quattro ore di macchina, durante una settimana impossibile, con qualcosa come tre giorni di anticipo. Davvero, non potrò mai ringraziarli abbastanza. Tra l'altro la sera prima la sorella piccola si è presa l'influenza e rischiavamo di non andare!

Martedì mattina, alle 6.45, io, l'Hdad e la Hsis grande siamo saliti in macchina con caffé e tortillas, siamo passati a prendere R e un'altra mia amica exchange (tedesca), P, e siamo andati al Grand Canyon.

Il viaggio è stato molto divertente, l'Hdad continuava a ripetere che siamo delle compagne di viaggio fantastiche e che è quasi stata la parte che ha preferito di tutta la giornata. Non so bene come spiegarlo, ma sono state otto ore molto allegre: R e P sono entrambe due ragazze molto esuberanti e... casiniste. Abbiamo cantato - stonate e urlando - le peggiori canzoni pop che avevo sul cellulare, abbiamo bevuto starbucks rannicchiate sotto le coperte, abbiamo riso fino alle lacrime al racconto si R che si è persa di notte nel deserto, abbiamo insegnato alla tedesca "We wish you a marry christmas" in italiano, abbiamo condiviso le domande più divertenti che ci sono state fatte dagli Americani... e ci siamo fermati a caso, sul bordo della strada, per giocare con la neve.

R, P, io.

Dopo quasi quattro ore siamo arrivati al Grand Canyon. L'Hdad mi ha poi detto che l'abbiamo ripagato per averci portate lì anche solo con le nostre reazioni. Reazioni ed emozioni che non provo nemmeno a descrivere - forse qualche mese fa ci sarei anche riuscita, ma ora il mio italiano fa troppo schifo anche per scrivere una tabella oraria, figuriamoci per esprimere qualcosa del genere. Spero che le nostre fotografie riescano a parlare da sole.







Questa è stata la colonna sonora del nostro viaggio di ritorno: ecco cosa intendo per pessime canzoni pop cantate a squarcia gola. P la adorava ed era troppo divertente mentre cercava di cantarla! :D

Bacioni,
 Vi



sabato 6 dicembre 2014

Locked down

Lo so, scusate, non scrivo da secoli, ma in questo periodo sono impegnatissima: pensate che da Dec 1 fino a Dec 14 non ho un solo giorno senza impegni! Ma devo assolutamente scrivere questo post perché l'altro giorno ho avuto un'esperienza... decisamente americana: locked down at school.
(Per chi non lo sapesse, è quando succede una sparatoria a scuola e ci si deve chiudere in classe.)

Martedì all'ultima ora, l'altoparlante ha detto di chiudere le porte e stare in silenzio per il locked down. Pensavamo tutti si trattasse di una prova, tant'è che il prof ha pure sbuffato e continuato la lezione alzando gli occhi al cielo. Di solito la prova dura tre minuti esatti, ma dopo dieci non ci avevano ancora comunicato che potevamo riaprire le porte. E' passato a quel punto qualcuno che ha bussato alla porta e ha urlato "non è una prova! Fate silenzio e nascondetevi". Ancora una volta, non ci abbiamo creduto e la lezione è continuata.

Due minuti prima che suonasse la campanella, però, l'altoparlante ha ricordato di non rilasciarci all'orario regolare perché c'erano dei problemi in zona. E quindi era tutto vero.

Abbiamo iniziato a controllare i messaggi e le mail per ricevere delle notizie, ma non arrivava niente più di pettegolezzi. Quello che abbiamo sentito è stato: c'era un ragazzino con una pistola alla scuola media accanto, qualcuno aveva portato uno zaino con una pistola a scuola, c'era un furgone pieno di armi nel parcheggio, una banda di gangster armati cercava di entrare. Molto credibile, giusto?

Dopo più di un'ora ci hanno lasciati andare.
All'ingresso c'era la polizia e un elicottero volava basso sul campo da football. I pullman non arrivavano, la gente urlava e si abbracciava. Ma alla fine, alle quattro e mezza invece che alle tre, sono riuscita ad arrivare a casa, sana e salva.

Intorno alle sei di sera hanno pubblicato sul sito della scuola la versione ufficiale: qualcuno aveva visto un uomo caricare una pistola nel parcheggio della scuola e l'aveva denunciato alla polizia. Si era poi scoperto che si trattava in realtà di un operaio che riparava le piastrelle con una pistola spara colla.

Ah, ok allora.

Quindi Loked down è stato aggiunto alla lista delle mie prime volte in America e The End.

Di solito pubblico una canzone ed effettivamente è quasi sempre tratta da glee, quindi ho pensato: perché non postare invece una delle scene più toccanti (e forse anche l'unica salvabile) della terza stagione? Anche se il nostro Loked Down non è stato neanche lontanamente così  traumatico, non ho potuto fare a meno di pensare a questa puntata.

p.s. gli unici momenti di tensione in classe li abbiamo avuti quando abbiamo sentito dei passi nel corridoio. Ecco, quella parte del video è parecchio simile a ciò che è successo da noi.

Baci

Vi



venerdì 28 novembre 2014

Thanksgiving and Black Friday

Avviso: questo port sarà infinito. Ho evidenziato le parole Thanksgiving e Black Friday, così sapete dove andare a leggere in caso vi interessi solo uno dei due.

E nemmeno il Thanksgiving è una leggenda: lo si passa tutto in famiglia, il tacchino è davvero enorme, il cibo è tanto e buonissimo e di notte si va a fare shopping pazzo per ore e ore. L'ho amato.

Sono stata svegliata alle 8 del mattino dal mio papà ospitante che considerava guardare la parata di NY in televisione un'esperienza americana imperdibile. Nonostante gli istinti omicidi, devo dire che me la sono goduta, e tra l'altro l'Hmom si sentiva così in colpa perché ero stata svegliata così presto in un dei pochi giorni in cui potevo dormire, che mi ha preparato una colazione fantastica e me l'ha portata da mangiare sul divano.
Loro hanno passato la mattinata a cucinare piatti tipici del giorno del ringraziamento: l'immancabile tacchino (di cui purtroppo ho solo una foto di quando non aveva già più le cosce), patate dolci, puré e vari sformati di verdure. Devo ammettere che non sembravano molto invitanti, ma ora ringrazio il cielo che abbiamo gli avanzi perché potrei nutrirmi solo di quelli per i prossimi due mesi!

Durante la mattinata ho fatto il bagno al cane, mi sono preparata e poi io, l'Hsis grande e l'Hdad siamo andati in una zona desertica dietro casa a tirare con l'arco. E' stato divertente, ma faceva davvero troppo caldo, il che secondo me è assurvo, visto che siamo a fine novembre! Ad ogni modo dopo nemmeno mezz'ora stavamo già cuocendo e siamo dovuti rientrare.

Alle tre sono arrivati degli amici di famiglia a passare il thanksgiving con noi. Avevano due bambine di 8 e 5 anni che erano davvero the cutest! La più grande mi è corsa in contro e si è "prenotata" per parlare con me durante il pranzo: mi ha detto che voleva sapere tutto dei Romani (e dei Greci) perché li stano studiando a scuola e li adora. I feel ya, girl! ;) Anche la piccolina ha insistito per sedersi vicino a me e io ho sfornato tutti i giochini e le canzoncine che conoscevo! Si è divertita un mondo e quando le ho cantato quelle in italiano, lei me ne ha cantata una in spagnolo. You are a smart girl, man! 
Finito il pranzo, che è durato molto meno di quanto mi aspettassi (Un'ora and we were done. Il fatto è che continuavano a ripetere quanto a lungo si sta seduti a tavola al thanksgiving! Bah, fatevi un Natale italiano e poi ne riparliamo.) abbiamo messo in scena uno spettacolo di quando Squanto ha insegnato ai pellegrini a seminare il mais. Posso solo dire: rapido e indolore.
Per il resto del pomeriggio le bambine hanno alternativamente tampinato me e il cane. Seriamente, ne parlavo oggi con la Hmom, a quel cane sputerà l'aureola! Lo strattonavano per il collare, gli facevano fare i giochi più assurdi e lo ricompensavano con una quantità di dolci da diabete, e lei non ha detto nemmeno ba! Ma quando se ne sono andati è crollata sul tappeto tipo ubriaca e non si è più mossa fino al mattino dopo. Povera ciccia!
Comunque io penso sempre di non piacere ai bambini, ma effettivamente loro non sono le prime che ci tenevano a giocare con me ecc. Quindi forse non sembro proprio la strega cattiva! 
Intorno alle 4 io, l'Hsis grande, l'Hdad e il papà dell'altra famiglia abbiamo giocato alla partita di Hearts più lunga della storia. Io ero stravolta: tra l'essermi svegliata praticamente all'alba (ehi, sono pur sempre una teenager, ho bisogno delle mie 12 ore di sonno durante il weekend!), la quantità di cibo da overdose, il caldo assurdo e tutte le corse e i giochi che mi hanno fatto fare le bambine, sarei potuta svenire sul tavolo.

Ma dormire o riposarsi non era in programma. Verso le sette la famiglia se ne è andata e tutti noi, tranne l'Hmom, ci siamo preparati per il Black Friday.

La prima tappa è stata Khol's. Lì ho comprato dei regali di Natale (che adoro!) per la famiglia americana e anche quella italiana, una sciarpa natalizia simpatica e degli stivali. Il negozio di per sé non era troppo affollato, ma la fila alla cassa era infinita: per fortuna l'Hsis grande non ama lo shopping e dopo venti minuti era già in coda con anche tutta la roba mia e dell'Hsis piccola in mano, mentre noi continuavamo a girare. Santa! Non la ringrazierò mai abbastanza.
Alla fine ho comprato il tutto per 55$ invece che 305! Assurdo.

Dopo circa un'ora e mezza ci siamo diretti al PVMall. Lì ci siamo divisi: io e l'Hsis piccola insieme e l'Hdad e l'Hsis grande insieme. Noi ci siamo divertite da matti! Abbiamo comprato di tutto, vestiti, accessori, profumi, regali di natale... non potevo fare a meno di pensare che sembriamo fatte per fare shopping insieme: volevamo andare negli stessi negozi, avevamo gusti simili e quando una aveva finito, anche l'altra era sempre pronta per andare. Grazie, sorella quattordicenne, ho adorato fare shopping con te! 
Alle undici dovevamo incontrarci con gli altri all'uscita, ma eravamo ancora tutti troppo presi, così abbiamo spostato l'appuntamento a mezzanotte e abbiamo continuato. Io e l'Hsis ci siamo concesse un quarto d'ora di pausa nella food court, dove abbiamo mangiato cibo spazzatura e fatto selfie. Come l'ha definito lei: bonding time! 

A mezza notte ci siamo incontrati davanti a Starbucks e abbiamo preso un caffè per ricaricarci e continuare per qualche altra ora. 
Abbiamo guidato, tra canzoni e caffè rovesciati, fino ad un centro commerciale che aveva forever 21, ma l'abbiamo trovato chiuso, quindi siamo andati da Michael's e Target. Lì la situazione era molto più tranquilla e il poco casino mi ha fatto sentire tutte le ore di sonno che stavo perdendo.

Alle due e mezza siamo finalmente arrivati a casa, ma mentre l'Hsis grande e l'Hdad si sono precipitati a letto, io e l'Hsis piccola siamo rimaste in salotto a compiacerci dei nostri acquisti e a chiacchierare fino alle quattro passate. Altro bonding time! Mi sembra assurdo pensare di andare d'accordo più con la quattordicenne che con la sedicenne, ma c'è anche da dire che è una tipa molto sveglia e abbiamo molti interessi in comune.

Quindi questo è stato il mio americanissimo Thanks Giving!
Happy Thanksgiving to Yall in ritardo!!

Vi

P.s. Tornate più tardi/un altro giorno per le foto!

mercoledì 19 novembre 2014

Class of 2015


Ebbene sì ragazzi, avrò la mia graduation! In realtà non riceverò un vero e proprio diploma, solo un attestato di partecipazione, ma per lo meno camminerò sul palco con cap and gown insieme agli altri Seniors e concluderò il mio anno con l'esperienza americana per eccellenza.

Non conosco molti ragazzi dell'ultimo anno perché mi hanno messo in alcune classi per Freshmen e Sophmores, ma i pochi Seniors che conosco sono fantastici e riescono ad animare anche le classi più noiose - per questo odio Algebra I, in cui sono tutti del primo anno.
Nella classe di musica ci sono tre Senior boys che fanno anche parte del gruppo di teatro. Durante le presentazioni orali chiedono sempre di poter andare alla lavagna e mettono su delle specie di scenette che fanno morire da ridere! Oggi, parlando della storia della fotografia, hanno cominciato a filosofeggiare su selfies ed instagram. Almost peed my pants.
La mia classe di inglese è l'unica esclusivamente per diplomandi e abbiamo di quei personaggi! L'altro giorno quando sono entrata in classe c'era in corso una battaglia contro uno scarafaggio ed è stata hilarious! Gente che saltava sulle sedie, ragazzi che tiravano i quaderni, la prof che, una volta ucciso l'insetto, urlava "No, Z, non osare buttarlo nel mio cestino! Portalo in bagno, portalo in bagno!". Un'altra scena fantastica è stata quando, lanciando una gomma, un ragazzo ha colpito un quadro e quello è caduto per terra. Non avete idea del teatrino che hanno fatto lui e i suoi amici per rimetterlo su senza farsi vedere. Dopo una decina di tentativi si sono accorti che era caduto il chiodo. C'è sempre un gran casino, ma non è niente di fastidioso, c'è solo un clima molto rilassato.
Comunque il ragazzo più simpatico lo abbiamo nel nostro gruppo. Davvero, fa scompisciare! Se poi si mette a litigare con L, un'altra del nostro gruppo, è anche meglio. Fanno entrambi parte del gruppo di teatro e... sì, diciamo che sono molto teatrali in tutto. Oggi si sono davvero messi ad urlare - della serie che L era in piedi e N batteva un pugno sul tavolo - per decidere la trama della storia che dovevamo inventare. Nel caso vi interessasse, N voleva scrivere di un tacchino-lupo mannaro, mentre L sosteneva che fosse un'idea senza senso, e proponeva un tacchino-demone (?!?).
Mi diverto un sacco durante le lezioni di inglese, in mezzo alla classe del 2015!

E quindi mi diplomerò con loro, sul campo da football, lanciando in aria il cappellino e stringendo tra le mani un diploma dal nastro rosso.


Questa canzone è tratta dal musical A Very Potter Senior Year, che io adoro *.*

Buonanotte

Vi

domenica 16 novembre 2014

"We'd better start now" - Natale e gift cards

Lo spirito natalizio si fa già sentire, nonostante i 25 °C che continuano ad esserci qui a Scottsdale, Arizona. I centri commerciali sono addobbati, le mie sorelle hanno iniziato le loro liste di regali, la vacanza in Michigan è tutta programmata, io sto studiando brani natalizi per entrambe le orchestre di cui faccio parte, mia mamma è impegnata con i costumi per lo spettacolo della natività in chiesa e il papà ieri ha tirato fuori una scatola polverosa piena di film natalizi è ha urlato dal salotto "Hey girls! We'd better start now or we'll never finish all of them in time for Christmas!". Quindi sì, stiamo guardando un film per sera, dai più classici ad alcuni con le renne animate da cani che non ho mai sentito nominare. No, seriamente, fanno rimpiangere la morte di Voldemort nell'ottavo film di Harry Potter - Yates avrà anche distrutto il senso dell'intera serie con una sola scena, ma almeno i soldi spesi per il 3D non sono andati sprecati.

Come stavo dicendo, lo spirito natalizio è già nell'aria e io oggi pomeriggio ho deciso di scaricare canzoni natalizie sul cellulare, perché suonarle tutti i giorni a scuola e una volta a settimana in chiesa non è abbastanza... per Natale mi sarò rintontita, ma pace.

Ho in programma un paio di feste di Natale, tra cui una in stile vittoriano organizzata dalle stesse persone di quella country a cui sono andata un mesetto fa. E il ragazzo del college che avevo incontrato mi ha chiesto se ci vado, quindi sono particolarmente motivata ;)

Scherzi a parte, sembra che qui le feste di Natale siano "a big deal", quasi ogni gruppo (chiesa, exchange students, scuola, amici...) ne organizza una.

Quello che non capisco è l'usanza di regalare le gift cards. E' come dire: "Hey, eccoti 20 $. Comprati quello che vuoi." "Tu invece, visto che sei la mia migliore amica, vali 50 $. Spendili ad Abercrombie." Ma che è? Non vedo perché dovrei dire quanto spendo per un regalo, tra l'altro. Ma di solito non si copre il prezzo?
L'altro giorno è stato il 14esimo compleanno della mia sorella più piccola e una zia che vive in Michigan le ha spedito una gift card da 50 $ per un negozio di vestiti per bambini dai 3 ai 12 anni. Ovviamente non le è piaciuto e quando ha cominciato a lamentarsi la più grande le ha detto "io sarei contenta comunque se qualcuno mi mandasse una gift card da 50 $. Vuol dire che ti vogliono bene."
Pensa davvero di poter misurare l'amore della gente in base al valore della gift card?
Capisco che la zia non si sia resa conto che mia sorella è cresciuta, ma quando si tratta di amici, io valuto quanto mi vogliono bene e quanto mi conoscono proprio in base al regalo che mi fanno. Io passo molto tempo a cercare il regalo giusto ed è davvero raro che non abbia un significato, sopratutto se si tratta delle mie migliori amiche. Secondo me è un modo per dire "mi sono presa il tempo di pensare a te, ai tuoi interessi, a cosa abbiamo in comune, e ho trovato qualcosa che penso ti possa piacere". E se serve ci allego due righe.
Ecco, una gift card toglie tutto questo. L'unica differenza dal regalare direttamente 20 bucks al tuo miglior amico è che gli dici dove deve spenderli. No, davvero, davvero triste.
(Tra l'altro io mi sono rifiutata di scegliere dalla lista della sorella piccola per il suo compleanno praticamente per lo stesso motivo e, guarda un po', il mio regalo è stato quello che le è piaciuto di più: una felpa con una frase che lei dice sempre e un bigliettino simpatico su una torta perché lei si mangia sempre la mia parte di dolci. Semplice, ma molto meglio di 10 $ per iTunes, no?)

Venerdì abbiamo siamo andati a fare delle foto di famiglia e oggi le abbiamo ricevute: sono tenerissime e mi spiace non poterle pubblicare. Posto solo un paio dei miei ritratti, ma le migliori erano quelle che abbiamo fatto tutti insieme con le corna da renna e i cappellini!




Ci sentiamo un altro giorno con un post un po' più utile.

La canzone de post non può che essere una canzone natalizia. Ho scelto questa e nella versione di Glee... beh, non c'è un motivo in realtà, stanno decorando l'albero preparandosi per Natale, that's i t. Enjoy!



P.s. La sorella piccola ha avuto un call back per il musical di Hairspray, il mio preferito! Vorrebbe la parte di Penny e io spero davvero che la prendano perché sarebbe perfetta!




Questa è la mia canzone preferita dal musical. Per chi non lo sapesse, Penny è la ragazza bionda con i codini.

Vi

mercoledì 12 novembre 2014

A day with A.

Oggi ho trascorso il pomeriggio con A, di cui vi ho già parlato - una delle ragazze del pranzo, quella del musical e del gruppo della chiesa, quella di halloween e dell'early release.
Prima di tutto abbiamo accompagnato a casa la sua amica E, con cui eravamo andate a pranzo un giorno e che io trovo simpaticissima, poi siamo passate da casa mia a prendere un paio di cose. Lì abbiamo trovato praticamente tutta la mia famiglia e il mio "ma sì, sali un secondo, devo solo prendere il portafoglio" si è trasformato in Teka (il cane) che l'ha praticamente assalita facendo le feste e mia madre che, una volta scoperto che è nel coro della scuola, le ha iniziato a fare l'interrogatorio per sapere se aveva conosciuto la loro precedente exchange e se era amica di quella e quell'altra ragazza. Ho cercato di trascinarla fuori di casa il prima possibile per limitare i danni, ma credo proprio pensi comunque che siano strani. Ovviamente scherzo, sono solo molto spontanei.

A quel punto ci siamo dirette verso casa sua, dove ho conosciuto il suo tenerissimo gatto (che ieri le ha sfregiato la faccia, ma dettagli). Abbiamo mangiato una specie di ghiacciolo strano/yogurt ghiacciato e chiacchierando è saltato fuori che non avevo mai provato un Donut.

Sconvolta, mi ha trascinata in macchina e mi ha portata al suo Donuts place preferito.
Lì non solo mi ha fatto comprare due ciambelle, ma mi ha pure scelto lei la sua preferita, che sarebbe glassa, doppio cioccolato, farcitura e zuccherini.

Con il nostro kilo di zucchero in mano abbiamo guidato fino ad un bar all'aperto molto carino in cui ci siamo semplicemente sedute senza ordinare niente. Bah, non ci hanno detto niente.
Lì abbiamo chiacchierato, mi ha raccontato di quando viveva in Canada e abbiamo parlato un po' di tutto, il che mi fa molto piacere perché significa che abbiamo superato definitivamente la fase in cui aveva pietà della povera exchange student.

Verso le sei siamo andate in chiesa e abbiamo continuato la nostra conversazione. Seriamente, io sono una che parla tanto, ma lei è riuscita a raccontarmi la sua vita (e quella dei suoi genitori, non scherzo) in una giornata. E' stato divertente, abbiamo riso molto, soprattutto di quanto eravamo "goofy" alle medie e delle nostre imbarazzanti cotte che non sono mai davvero finite.

Lì in chiesa abbiamo anche incontrato un altro exchange italiano che avevo conosciuto ad una festa mesi fa e che non avevo più rivisto. Ho preso il suo numero da una ragazza che ho conosciuto al campeggio, gli ho scritto per sapere che fine avesse fatto e ho scoperto che per tutto questo tempo è andato alla mia stessa chiesa, ma ad orari diversi. E' un ragazzo simpatico, anche se dovrebbe proprio capire che anche se lì non parlano italiano, capiscono cosa intende quando ride durante la predica.

Ed ecco qui la mia giornata. Questo post non era affatto in programma e non so né come chiudere né se mettere foto e canzone. Non ho nemmeno voglia di rileggere, in realtà. Quindi notte a tutti, ci sentiamo nei prossimi giorni!

P.s. Messaggio di A dopo avermi accompagnata a casa: "Thanks for hanging out with me today :) I'm so glad I met you this year! :)" - :3 isn't she sweet?

Vi

lunedì 10 novembre 2014

Winter Camp - Lost Canyon

11 exchange students, due giovanissime group leaders, canzoni pop e cibo spazzatura: è questa la ricetta per il weekend perfetto. Sapevo che il posto era fantastico perché ci ero già stata con il gruppo della chiesa, e sapevo che mi sarei divertita di più perché anche se Young Life è un gruppo di stampo religioso, non stavo andando ad un ritiro spirituale, ma non avrei mai immaginato di trovare un gruppo così fantastico.



Non sapevo se sarei stata in stanza solo con exchange o con anche ragazze americane, il che fa una bella differenza: nulla da togliere alle ragazze della chiesa, loro erano state carinissime con me, ma in un normale gruppo di adolescenti puoi sempre trovare quella timida, quella noiosa, quella piagnucolona... mentre gli exchange sono una garanzia. Non mi sto affatto riferendo al paese di origine, ma al semplice essere exchange: ci sono delle caratteristiche che devi avere o acquisire molto in fretta, se vuoi affrontare un'esperienza come la nostra, per cui good luck finding a boring exchange student! La mia Hmom dice sempre che vedermi in un gruppo di exchange è "un'esplosione di energia", o qualcosa del genere, e io non saprei come altro descriverci, davvero. Non c'è gioco o attività a cui non abbiamo partecipato, gruppo a cui non abbiamo parlato, domanda che non abbiamo fatto, discussione che non abbiamo cominciato, cibo che non abbiamo provato, cibo che non abbiamo criticato, posto in cui non siamo andate, novità per cui non ci siamo esaltate.  Ovviamente non intendo dire che siamo degli esseri superiori amati da tutti, anzi di sicuro riusciamo ad essere irritanti nel nostro eccesso di entusiasmo per ogni cosa, ma di certo non siamo noiosi. E al campeggio ci siamo divertite un mondo.






 Un minuto di silenzio per questa sottospecie pizza.




Visto il tipo di post, credo che la canzone più adatta sia Don't Rain on My Parade, che descrive proprio quell'"esplosione d'energia" di cui parla la mia Hmom.



Vi

sabato 1 novembre 2014

American Halloween - Trick or treat?

Purtroppo non posso postare nessuna foto della mia serata di Halloween perché c'è sempre qualche membro della mia Hfamily, ma se avete la mia amicizia su fb, le trovate tutte lì.

Sono stata invitata ad un paio di feste, e la cosa mi ha fatto molto piacere, ma la mia famiglia ospitante aveva già in programma un block party e considera Halloween una festa da trascorrere in famiglia, quindi non ci sono potuta andare. Ad ogni modo è stata una serata molto carina: abbiamo mangiato chili e tortillas, organizzato qualche gioco per i bambini del vicinato e poi siamo andati a fare dolcetto o scherzetto.
Okay, parliamone.
Da film e libri (e studio di cultura americana a scuola, ma di quello non ci si può mai fidare) avevo capito che fosse un'attività per bambini - Cfr. Mean Girls


E vi assicuro che ho visto di tutto scuola. Ma proprio di tutto!

E invece tutti, e dico tutti, fanno dolcetto scherzetto. Della serie che ho sentito gente raccontare delle feste stratosferiche a cui sarebbero andati subito dopo aver raccolto un bel po' di caramelle.
Lo capisco, i dolci non hanno età (?). Io ne ho ricevuti talmente tanti che potrei nutrirmi solo di quelli per i prossimi tre anni!


Lato negativo della serata: una delle mie amiche del pranzo mi aveva chiesto di mandarle un mex con l'ora della festa perché le avrebbe fatto piacere venire; io gliel'ho mandato e lei ha risposto quattro ore dopo dicendo che sarebbe venuta, se a me stava ancora bene. Purtroppo io ero in giro per il quartiere a fare bottino (seriamente, mi sentivo una ladra nelle case in cui mettevano il cartello "help yourself", perché praticamente svuotavamo il cesto!) e non ho risposto. Quindi mi ha mandato un altro messaggio, chiedendomi di farle sapere quando avessi finito di fare dolcetto scherzetto, che sarebbe venuta a vedere un film. Con almeno quaranta minuti di ritardo le ho risposto, e lei non si è fatta più sentire. Dieci minuti prima di andare a letto ho ricevuto una risposta - diceva che non si era sentita bene e aveva il cell scarico e mi chiedeva se volevamo vederci nel weekend.
Ecco i miei piccoli momenti no di quest'esperienza: non la conosco abbastanza bene da insistere quando non risponde, non ho idea se sia una che dà buca spesso, non so se sia stata male davvero e soprattutto non so se mi abbia chiesto di uscire nel weekend perché le dispiace davvero non avermi vista o se le faccio pena.

La canzone del post è decisamente "Glitter in the air". 
Credo sia chiaro che la frase che compare come immagine sia adatta all'ultima parte del post, ma la canzone in generale è anche perfetta per il tema di inglese che stiamo scrivendo sulla felicità, che mi ha fatto pensare moltissimo alla mia esperienza qui in America e a quante emozioni stia provando.

Al prossimo post! Ciao ciao

Vi

giovedì 30 ottobre 2014

A crazy week

Venerdì
Nel pomeriggio mi sono fermata a scuola per lavorare con S ad un progetto di inglese. In pratica dobbiamo creare un poster su un film tratto dal libro distopico che abbiamo letto in classe (scegliendo anche il cast e la data di produzione) e poi commentarlo nei dettagli. Quello che posto qui sotto è quello che probabilmente sceglieremo. Mica male, eh? ;)

Sì, lo so, i spelt wrong metà dei nomi, ma l'ho creato solo per avere un'idea dei colori e delle immagini giuste.

La sera sono stata a vedere la prima del musical di cui fa parte la mia sorella piccola. Già l'avevo sentita catare qualche volta, ma sono rimasta davvero sorpresa da quanto sia brava a recitare! Il suo personaggio fa parte del cast principale, ma non è uno dei protagonisti, eppure è riuscita davvero a "steal the show"!

Sabato
Sabato sono stata alla prima festa di Halloween, organizzata dal gruppo di teatro di cui fanno parte le mie sorelle. E' stata carina, ma non conoscevo nessuno e la mia Hsis grande (l'unica con cui ero lì) non mi ha presentato nessuno perché non si sente a suo agio in gruppi così numerosi.  Senti, va bene tutto, anche io faccio da tappezzeria alle feste della scuola quando sono circondata da gente ubriaca che ho visto due volte nei corridoi, ma lì erano tutti suoi amici, persone che conosce da quando aveva 8 anni... quanto ci voleva a scegliere un gruppetto, dire che sono la sua exchange student e chiacchierarci per un paio di minuti? Tra l'altro la conversazione viene da sé una volta che scoprono che sono italiana. Comunque quando ho capito che non avrebbe mosso un dito per aiutarmi, ho usato la mia faccia tosta e come al solito ho fatto quella strana che ferma la gente a caso per parlarci. Per lo meno però mi sono goduta il reso della serata.

Domenica
Domenica ho incontrato in chiesa il mio gruppo di amici del pranzo e nel pomeriggio sono stata a vedere un'altra volta il musical di mia sorella. Alla sera abbiamo cenato tutti insieme e poi intagliato le zucche. So American!




Lunedì
Lunedì è stata una giornata piacevole a scuola, ho incontrato i miei amici e vinto caramelle giocando a bingo con i vocaboli di inglese (da notare che siamo English IV honors!). Alla sera ho avuto due ore di prove per lo spettacolo di Natale dell'orchestra della chiesa; suoniamo anche il canone di Pachelbel! 

Martedì
Martedì è stata una giornata piuttosto ordinaria: pranzo con i miei amici (non mi stancherò mai di ripeterlo, ho un gruppo di amici fisso con cui mi siedo alla sesta ora, adesso!!) e qualche 100% in vari test (ah, in verità io e R l'exchange italiana abbiamo preso 22/20 in biologia perché ci siamo accorte che il prof ha fatto un errore nella verifica! Quindi ho preso anche un 110%).

Mercoledì
Mercoledì abbiamo avuto un late start, perciò le lezioni iniziavano alle 11.37 e duravano tutte una ventina di minuti (il che vuol dire che non abbiamo fatto niente.). Non immaginate il casino tra chi mi diceva che la scuola sarebbe iniziata alle 11.20, chi diceva alle 11.37, chi diceva alle 11 e poi la sottoscritta che era convinta ci fosse un'assemblea sulla droga alle 10.45. Fatto sta che sono andata alla fermata del pullman quaranta minuti prima, giusto per essere sicuri. Comunque avevo ragione io, nel caso vi interessasse.
Al pomeriggio avrei dovuto fare da animatrice ad una festa per bambini, ma ho preferito saltarla e andare solo al Moctober fest in chiesa, che era praticamente una festa di Halloween. Finalmente sono riuscita a rivedere Neus, che per un motivo o per l'altro continuava a darmi buca. Ok, non era proprio colpa sua, ha una sorella molto popolare che la porta sempre in giro, sono felice per lei.
Ci siamo divertite parecchio, abbiamo mangiato schifezze, guardato video divertenti sulle zucche e girovagato per il campus. 



Giovedì
Oggi ho fatto volontariato ad una festa di Halloween per i ragazzi disabili della mia scuola insieme a S del corso di inglese e abbiamo decorato cupcakes e cookies. E' stata un'oretta divertente, anche se ad un certo punto la ragazza con cui stavo giocando a bingo è scoppiata a piangere perché era convinta di aver mangiato le noccioline e lei è allergica. Non avete idea del colpo che mi ha fatto prendere! Per fortuna la responsabile mi ha assicurato che le succede spesso, così le ha dato dell'acqua e lei si è tranquillizzata. Ma davvero, era tutta rossa e diceva che non riusciva a respirare! Vabbè, sono stati un paio di minuti interessanti ;)
Questa sera poi io, l'Hdad e l'Hsis grande siamo andati ad una Haunted House organizzata dai ragazzi del teatro di una scuola della zona. Pretty creepy, c'erano bambole assassine che ci prendevamo per le gambe e persone vestite dello stesso colore del muro che urlavano.

Questo è tutto. Ora magari potrei cominciare a fare qualcosa a cui penso da un po' di tempo: vorrei caricare una canzone a post che abbia a che fare con il mio exchange year.

Forse questa non è la canzone migliore con cui cominciare, visto che solo il ritornello si adatta alla mia situazione, ma mi piace molto, quindi perché no?. 
Mi sembra davvero che il tempo stia volando: ci sono così tante cose che voglio fare e sperimentare qui prima di tornare a casa, ma tre mesi se ne sono già andati!

Buonanotte

Vi



venerdì 24 ottobre 2014

October Pop's Concert




Questa sono io ieri sera, tutta elegante nella mia divisa da concerto, pronta per andare all'October Pop's Concert. 
E' stata una bella serata: prima di noi hanno suonato i gruppi jazz della scuola e la banda sinfonica (?), tutti con pezzi famosi e anche molto belli - The Sound of Music, The Lion King... poi ci siamo esibiti noi, orchestra di soli archi, e abbiamo chiuso con The Pirates of the Carrabean suonata dalla nostra orchestra più la banda. The Pirates è stato di sicuro il brano più divertente, nonostante i bassi siano andati fuori tempo proprio durante il tema principale e noi primi violini abbiamo smesso di suonare tutti insieme. Ma comunque ci siamo ripresi e abbiamo continuato. 

Adoro il fatto che nell'orchestra siamo sempre noi studenti a scegliere cosa suonare e ci vengano proposti brani che effettivamente ci interessano - ad esempio il nostro programma ieri sera è stato Star Wars, Indiana Jones, Jurassik Park e Grease. Ci divertiamo un sacco!

Anyway... anche se nell'orchestra non conosco molte persone, il tipo del contrabbasso mi ha tenuto compagnia e ho chiacchierato con quattro o cinque ragazze aspettando dietro le quinte, perciò non mi sono sentita più di tanto in imbarazzo. Però devo ammettere che all'inizio vagavo per l'auditorium da sola, perché se ne stavano tutti in gruppetti a chiacchierare e sarei sembrata un strana ad intromettermi a caso nelle loro conversazioni, e questo mi ha fatto realizzare che effettivamente ho meno amici di quanto mi piaccia pensare. O meglio, la maggior parte dei miei amici non ha lezioni in comune con me, e anche se continuo ad incolpare il fatto che sono in classi per freshmen, in realtà non mi sono impegnata abbastanza e basta, perché nell'orchestra i Seniors e i Juniors sono tanti. Ma va bene così, per lo meno ora ho un gruppo fisso che incontro durante la pausa pranzo ed è anche più importante. Tra l'altro sarebbero anche venuti a sentirmi al concerto, se non mi fossi ricordata di invitarli solo il giorno prima.

Tutta la mia Hfamily è venuta a vedermi, più un'amica della sorella piccola che sta facendo un sacco di audizioni per Disney Channel - cioè, io conosco persone importanti! *molto sarcasmo* e mi ha fatto un sacco piacere. A concerto finito siamo andati tutti a mangiare un frozen yogurt e the end. 





Ciao ciao!


Vi

lunedì 20 ottobre 2014

It was just a nice day

La mia giornata è cominciata con una mattina come tutte le altre - ritardo e corsa con il caffè in mano compresi - è continuata con sette ore di scuola tutto sommato ordinarie e si è conclusa con una serata allegra ad uno spettacolo comico del gruppo di teatro delle mie sorelle.
A parte la mia incapacità di chiudere la porta di casa (ma giuro che è anche colpa della chiave che è la copia della copia della copia...) questa mattina non avevo una buona scusa per essere in ritardo; ad ogni modo sono corsa fuori di casa con cartella e violino in spalla, ho attraversato la riserva naturale di cactus e ho preso il pullman per un pelo.
Arrivata a scuola piccoli particolari mi hanno resa serena tutto il giorno: per esempio sono riuscita ad aprire l'armadietto al primo colpo - e questo non poteva che mettermi di buon umore - , la scuola è stata decorata per Halloween con dei simpatici fantasmini e delle zucche ritagliate, cosa che mi ha ricordato tanto gli intervalli delle elementari, poi il prof di storia ci ha fatto vedere un filmato di Pompeii, stranamente interessante e ben recitato (il che è grandioso, visti gli standard di quelli precedenti). Piccole cose "that made my day".
Poi c'è stata matematica, in cui tornando dal bagno ho sentito la mia compagna di banco che rifiutava di cambiare posto "because Vi's so nice". Alla terza ora sono stata ad orchestra e il tipo che suona il contrabbasso si è dimostrato come sempre fin troppo gentile, rincorrendomi pure alla fine della lezione per invitarmi ad un incontro di un club di musica domani.
Inglese è stato piuttosto divertente - probabilmente Z non si rende conto che ridiamo di lui e non con lui. Poco male, dopo che mi ha invitata a provare gli acidi con lui e si è presentato a scuola con  tanti succhiotti da sembrare un malato di lebbra, mi è scaduto un po'. Ma anche con i capelli arancione carota che si è fatto in California figo rimane, inutile.
Poi è arrivata la tanto famosa ora di pranzo, che da qualche settimana ho iniziato a venerare, dato che posso sedermi con il gruppo del musical e passare 45 minuti solo a fare amicizia. Certo, l'orchestra mi dà tempo perché tra aprire gli strumenti, accordare e tutto, abbiamo un po' di tempo per chiacchierare, ma niente è come quei tre quarti d'ora seduti per terra a prendere il sole con una macedonia davanti e con niente da fare se non raccontarci del fall break o dei progetti per il week end.

That's it, folks. Questa è stata la mia piacevole giornata. Che altro dire? Lo spettacolo comico di improvvisazione è stato esilarante, le lasagne che ci hanno servito sembravano quasi vere ed entrambe le mie sorelle sono state tenerissime tutta la sera.

It was just a nice day :)

Vi



sabato 18 ottobre 2014

Disneyland! :D

Non c'è molto da raccontare di Disneyland, se non che è assolutamente fantastico! Abbiamo trascorso due giornate intere tra Disneyland resort e Disney California Adventure, la cui differenza principale è che a Disney le giostre sono più per bambini, mentre in California Adventure ci sono anche attrazioni per ragtazzi/adulti come The Tower of Terror (che è stata una delle mie preferite insieme a Soaring over California) e California Screamin, di cui metto le foto qui sotto.

 Dopo averti raccontato la storia di un gruppo di cinque persone colpite da un fulmine mentre erano in ascensore e diventate per questo fantasmi, ti fanno salire su un ascensore e lo fanno precipitare.
Io l'ho trovato fantastico!

California Screamin è una normalissima montagna russa, la sola particolarità è che raggiunge le 60 miglia all'ora in 30 secondi (più o meno).

 Personalmente però ho preferito Disneyland per l'atmosfera proprio da mondo delle fiabe/cartone animato che sono riusciti a creare. Mi è piaciuta particolarmente la città di topolino, in cui sollevando alcuni oggetti o aprendo delle porte si sentivano i tipici suoni da cartone animato di oggetti che cadono ecc.
A Disneyland poi ho anche incontrato gli eroi della mia infanzia *.* (Non siamo proprio sicuri che Peter Pan fosse l'impiegato del parco perché l'abbiamo interrotto mentre messaggiava al cellulare, but cose enough)




La parte migliore però secondo me sono stati i tre spettacoli che abbiamo visto: Aladdin Show, A World of Color e Magic *something*.

Questo è World of Color, di gran lunga il mio preferito.

Questo invece è il Musical, bellissimo anche lui!

Direi che questo è tutto. Ci sentiamo presto! Ciao ciao

Vi

venerdì 10 ottobre 2014

The Musical Comedy Murders of 1940s

Praticamente due giorni dopo il post "bu bu sono senza amici, gli americani non mi invitano mai ad uscire", durante l'ora di pranzo ho conosciuto un gruppetto formato da due ragazze e un ragazzo che mi hanno invitata ad andare al musical della scuola con loro. Già, pretty amazing.
Sono dei junior e per pura coincidenza fanno parte dello youth group a cui ho deciso da poco di andare e tra l'altro erano pure al capeggio e hanno parato con mia sorella di me! E se vogliamo continuare con le coincidenze, sono amici del ragazzo con cui mi sono seduta a tavola per il primo mese di scuola e questo significa che ho di nuovo l'opportunità di parlarci ogni tanto, mi sarebbe spiaciuto non incrociarlo proprio più!

Stasera sono quindi passati a prendermi e siamo andati insieme ad altri loro amici al musical, che è stato stupendo, anche se non ho capito chi fosse alla fine l'assassino. Lo so, è il bello di un giallo, but who cares, era una commedia e quindi molto divertente comunque.

Sulla strada per tornare a casa siamo rimasti bloccati nel traffico a causa di un incidente e quindi ci siamo messi a chiacchierare e giocare a quel gioco in cui uno inizia una canzone e l'altro deve cantarne un'altra che ci si leghi per una parola. Quello di Pitch Perfect, per intenderci!
E' stata una bella serata, tranquilla e divertente.
Quando sono arrivata a casa mi hanno persino mandato un messaggio per dirmi che si erano divertiti e augurarmi buone vacanze. Se uscite con un/un' exchange, ricordatevi di farlo!

Eh sì, oggi è iniziato il fall break e devo ammettere che avrei preferito continuare ad andare a scuola, visto che stavo iniziando a fare amicizia! Per lo meno so che vedrò questo gruppetto in chiesa la domenica e il mercoledì, ma tutti gli altri? 

Comunque, il fall break implica anche la fine del 1st quarter e quindi la pagella, che vi posto qui perché ne vado troppo fiera :D eheh




So yeah, it was a great week! :)

Durante il fall break andrò a DISNEYLAND! *.* Quindi sparirò per qualche giorno, ma non preoccupatevi, vi farò un resoconto completo appena tornata!

Ciao ciao

Vi


mercoledì 8 ottobre 2014

Roots Camp

Sono passati troppi giorni dal campeggio (che di campeggio non aveva proprio niente) con la chiesa perché mi venga in mente cosa raccontare, perciò sintetizzerò al massimo.

Siamo stati per due notti e tre giorni in un bellissimo campo (quello in cui andrò anche in novembre) con delle casette (cabin) per gli adolescenti e delle vere case per lo staff, ma visto che eravamo in troppi, a noi senior girls è stata assegnata una casa dello staff. Amazing!
E' stato molto divertente, ho conosciuto due ragazze americane (e il fatto che siano americane è incredibilmente importante!) con cui abbiamo più o meno organizzato di andare insieme al mio concerto dell'orchestra. Noi, più la leader, ovvero una ragazza 25enne che ci gestiva, simpaticissima, abbiamo legato molto.
L'altra importante conoscenza è stata l'exchange spagnola N, che potrebbe essere la mia prima vera amica in America. Ci siamo divertite moltissimo, abbiamo passato tutto il weekend insieme legate dall'essere straniere sia in America sia in un gruppo della chiesa. Lei è completamente atea ed è finita in una scuola privata cristiana. Ci siamo fatte tante di quelle risate mentre raccontava delle prime lezioni di studio della bibbia insieme a quelli del primo anno perché non ne sa proprio niente. E poi sì, abbiamo passato un sacco di tempo nella stanza dei giochi a parlare di se in Spagna/Italia la gente è così religiosa, ecc, ma non voglio entrare nell'argomento.
Non so che altro dire, vi posto un video di me e Neus nella stanza dei giochi e alla prossima!



Vi

mercoledì 1 ottobre 2014

Bilancio amicizie

Mi farebbe molto piacere ricevere un commento da parte degli altri exchange students riguardo questo post. Suvvia, so che ci siete, lo dicono i dettagli delle visualizzazioni eheh ;)


Oggi è stato un early release day, il che significa semplicemente che siamo usciti prima e quindi mi sono detta "perché non aggiornare un po' il blog riguardo le amicizie invece che solo ciò che faccio qui?" (non che non inserisca sempre qualche commento, but still...) E quindi ecco a voi una bella "analisi" della mia vita sociale in America.

Quando dico a qualcuno "non ho ancora degli amici, ma ho conosciuto delle persone molto carine" la reazione è sempre la stessa: "Niente amici? Oh, Vi, mi spiace tanto! Vedrai, andrà meglio, farai amicizia molto in fretta.". Me lo sento dire da che ho messo piede in America, fin dal primo giorno di scuola. Sono tornata a casa e ho ricevuto messaggi dai miei amici italiani che mi chiedevano com'era andata e se mi ero fatta degli amici. Dopo due mesi la risposta è sempre no. Ma il fatto è: cosa intendono per amici? Perché, come ripeto sempre, ho conosciuto ragazzi molto gentili e disponibili, un sacco di gente simpatica e carina, ma non posso definirli amici. Ma questo non significa nemmeno che sono sola: come probabilmente avrete letto nei miei post precedenti, ho un gruppo fisso con cui mi siedo a tavola (beh, in realtà di questo parlerò dopo...), sono stata all'homecoming, ad una partita di football, ad alcune feste, al cinema... e non sono mai stata sola. Solo che non ero nemmeno in giro con degli amici.
Pensandoci deve sembrare terribile essere in un paese straniero e non avere degli amici veri, ma la realtà è che l'avevo già messo in conto, non ho mai immaginato di arrivare qui ed entrare subito in confidenza con un bel gruppo di ragazzi, uscire tutte le sere e diventare amici per la vita. Anzi, a dirla tutta ho anche considerato l'ipotesi di non trovare nessuno qui, perché effettivamente è una possibilità. Una possibilità remota e che spero di evitare, ma pur sempre una possibilità.
E comunque ho sempre i miei amici italiani, li sento quasi giornalmente e anche se solo per messaggi mi basta per... diciamo per completare il mio bisogno di amicizia che le mie conoscenze americane coprono solo in parte? Spero sia chiaro cosa voglio dire, non saprei come altro spiegarlo.

Wow, questo post nella mia testa doveva essere completamente diverso; mi immaginavo qualcosa come "nome - due punti - descrizione della nostra relazione". Ed è più o meno quello che farò d'adesso in avanti: elencherò i miei "amici" in America e cercherò di spiegare al meglio come siamo messi ahah.

R, l'exchange italiana, è la più vicina all'amicizia. Probabilmente sono io che sono troppo difficile e selettiva, ma non è comunque una vera amica: siamo in confidenza perché abbiamo molto in comune (italiane, classiciste e altro) e quindi possiamo discutere della nostra esperienza in America partendo da un punto di vista simile. Poi siamo uscite insieme più di una volta, stiamo spesso insieme alle feste ecc, ma è più perché siamo entrambe sole, mi spiace, non abbiamo ancora la stessa relazione che ho con C o G in Italia!

In generale tra exchange students si va d'accordo. E' come una legge scientifica: anche se un altro exchange ti sta sulle palle, ci vai d'accordo lo stesso. La verità è che siamo tutti nella stessa barca, tutti in cerca di qualcuno con cui mangiare un gelato o andare al cinema, e quindi siamo carini con chiunque, tutti sorrisi e scambi di numeri di cellulare. E quindi conosco un sacco di exchange, tra cui in particolare una brasiliana che fa morire dal ridere, un'islandese con cui andrò in campeggio e una tailandese molto timida con cui mi incontro al mattino prima delle lezioni. Ecco, lei è l'esempio perfetto di relazione tra exchange: non che sia antipatica, per l'amor del cielo, è un tesoro, ma è timidissima, se fosse stata un'americana non l'avrei mai nemmeno notata, invece è un'exchange tailandese, quindi dopo aver scambiato due frasi ad una festa siamo andate al cinema. Craaazy.

Nell'orchestra l'unica persona con cui parlo fisso è il mio compagno di leggio che è troppo strano e simpatico. Lui invece è il tipico esempio di tutte le mie relazioni con gli americani: simpaticissimo in classe, mi coinvolge nelle attività, batte il cinque nei corridoi... e poi non ho nemmeno il suo numero. Le possibilità di uscirci sono troncate sul nascere, no?
E così è anche per la ragazza molto gentile della mia classe di inglese. Mi ricordo che uno dei primi giorni mi aveva salutata con "hope we'll get close", e tutt'ora si interessa a quello che faccio, si ricorda se le ho detto di un test difficile o della sfida di violino e quindi chiede, ma mi avesse invitata fuori una volta.

Per non parlare poi del gruppo del pranzo... loro erano, e sono tutt'ora, la gentilezza fatta persona: invitandomi a pranzo il primo giorno mi avevano davvero migliorato la giornata e ogni volta che da allora mi sedevo con loro pensavo che saremmo davvero potuti diventare amici. Ci sono stati dei giorni in cui ho pranzato da sola con il ragazzo oppure con il ragazzo e la ragazza dai capelli tinti e quelli sono stati i momenti migliori, perché in particolare lui è dolcissimo e davvero davvero simpatico. Ma il punto è che è tutto ancora fermo lì: mi sono seduta con loro per più di un mese e non ho nemmeno i loro numeri di telefono. Tra l'altro sembra che il gruppo si sia completamente disintegrato: tra quella che ha il progetto di arte, quella che ha litigato con il ragazzo, quell'altra che va a mangiare fuori, non c'è più nessuno... il ragazzo, che tra l'altro era quello con cui ero più in confidenza, sono un po' di giorni che si siede con un altro gruppo di amici.
E' esattamente di questo che parlavo: sono stati gentilissimi con me, ma non siamo diventati abbastanza amici da far sì che lui mi invitasse a sedermi al suo nuovo tavolo (non so se è una cosa permanente o no, ma per dire...) o che la ragazza del progetto di arte mi chiedesse di sedermi con lei nel laboratorio.

Adesso questo post è diventato un post depresso. Eh vabbé, giusto per chiarire: sto solo spiegando quali sono le mie conoscenze ora e anche se non sono amicizie, non è un problema: ricordate che non mi aspettavo di averle e ho pur sempre i miei amici italiani. Quindi tutto a posto, è solo un post chiarificatore e che magari può servire ai futuri exchange per sapere cosa aspettarsi - poi magari voi troverete subito le vostre anime gemelle, lo spero per voi, but still...

Ciao ciao

Vi


martedì 30 settembre 2014

Exchange student party e chiar placement challenge!

Sabato è stata la giornata del temporale. Sì, LA giornata del temporale: qui non vedevano tanta acqua da almeno dieci anni! Essendo una zona desertica, il terreno è impermeabile, per cui le strade erano completamente allagate, dietro casa nostra scorreva un torrente in una fossa normalmente secca e quasi ogni parco o campo da golf era diventato un lago. Io e l'Hsis grande siamo andate ad un raduno di HP in biblioteca e l'Hdad ha dovuto accostare in autostrada perché non si riusciva a vedere nemmeno la macchina davanti, un po' come con la nebbia in pianura padana. Ad ogni modo siamo arrivate a destinazione sane e salve e sono anche riuscita ad andare alla festa per exchange student alla sera. Sì, un'altra!
Questa volta è stata molto più bella: abbiamo mangiato, chiacchierato, c'era della bella musica (un sacco di canzoni di Frozen, ma forse le ho apprezzate solo io.) e abbiamo fatto un gioco a premi effettivamente divertente, non come quelli un po' stupidi dell'altra volta. Il gioco consisteva nel dover fare qualcosa di molto imbarazzante per vincere una maglietta dell'organizzazione; una ragazza ha dovuto chiamare i suoi genitori ospitanti e dire che aveva bisogno di prendere in prestito la loro macchina per andare in Messico, uno ha dovuto rotolare per la stanza urlando e un altro rovesciarsi del ghiaccio nei pantaloni. That was priceless! :'D
Ho conosciuto anche un paio di ragazze molto simpatiche, in particolare una brasiliana che fa morir dal ridere! E in novembre andremo tutti in campeggio.

Oggi ho finalmente fatto la sfida di violino per decidere se la tipa dietro di me poteva prendersi il mio posto e... rullo di tamburi... ho vinto io!! Ebbene sì, rimango dove sto ;) Tra l'altro la prima sedia (?) dei primi violini mi ha pure fatto i complimenti per come ho suonato! Un po' mi spiace per la ragazza che mi ha "challengiata", perché ha solo sbagliato un paio id note probabilmente per l'agitazione e sarebbe potuto tranquillamente succedere a me. Ma non mi dispiace troppo, eh! Sono felicissima di "essermi difesa" bene ahah

Ora vado a spazzolare Teka :3 Amo quel cane.
Ciao ciao

Vi

giovedì 25 settembre 2014

Videotaping, serata tra exchange e senior picture e altri fatti a caso

Ciao a tutti! Oggi è un day off, quindi sono a casa a far niente, sì certo, impegnatissima come sempre! Ma ho deciso di ritagliare comunque una mezz'oretta tra studio di violino e uscite varie per aggiornare il blog. Quindi eccomi qui, con il polso destro fasciato, a scrivere tutta storta al computer. Tranquilli, niente di grave è solo che... - probabilmente quando mia madre leggerà questo post non riuscirà a crederci - ma comunque, il problema è che mi si è irritato un nervo per il troppo violino. Ebbene sì, suono troppo il violino. O forse è meglio dire che sono passata troppo drasticamente dallo studiare mezz'oretta un paio di volte a settimana, ad avere prove dell'orchestra a scuola tutti i giorni e ad esercitarmi ogni pomeriggio almeno un'altra ora, se non due come in questi ultimi giorni, visto che una ragazza ha deciso di sfidarmi e lunedì rifaremo l'audizione per decidere chi si prende il mio leggio. Io non ho intenzione di lasciarglielo molto facilmente, sono felice lì dove sono, quindi sto sudando sulla scala Eb. Seriamente, me la sogno la notte.
Ma non era di questo che doveva parlare il post. Non l'ho nemmeno scritto nel titolo! Vi racconto piuttosto delle riprese fatte dalla BBC mercoledì mattina. Una crew londinese è venuta a registrarci per creare uno spot televisivo, visto che parte dell'orchestra andrà lì e a Parigi a fare de concerti durante le vacanze natalizie. Abbiamo suonato un paio di brani e poi hanno intervistato la nostra direttrice, quindi abbiamo passato un'oretta tranquilla. E mi è successo qualcosa di troppo divertente. Per quell'occasione ci avevano chiesto di vestirci un po' eleganti, la banda aveva addirittura la divisa, quindi per non "sfigurare" ci hanno chiesto di vestirci di scuro ecc. Io mi sono messa le lenti invece degli occhiali. Okay, oltre al mio compagno di leggio che quando mi ha incontrata in corridoio mi ha fissata non capendo perché una ragazza a caso lo salutasse, ma poi si è ripreso, un altro ragazzo non mi riconosceva proprio. E' un amico del mio compagno di leggio, quindi è sempre lì intorno a dove sono seduta io, abbiamo parlato almeno un paio di volte, anche se proprio due frasi, perché essendo un'exchange quasi tutti mi chiedono da dove vengo ecc. Mi si è avvicinato alla fine dell'ora, mentre ero seduta al mio solito posto.
"Ma sei nell'orchestra?"
"Emm, sì?"
"Davvero? e dove sei stata fino ad ora?"
"Esattamente su questa sedia, per più di un mese."
"Non mi ricordo di te, come ti chiami?"
"Valentina. Sono l'exchange, non ti ricordi?"
"Oh, figo, di dove?"
"Italia."
"Ahhhh, ora mi ricordo! Batti cinque, italiana! Sai come si batte il cinque?"
*batto il cinque, guardandolo strana*
"Lo fai nel modo sbagliato, guarda, devi schioccare le dita alla fine, così"
*suona la campana*
"Beh, ci vediamo venerdì, italiana. Piacere di averti conosciuta."
Okay. That was weird. E io ancora non ho capito se si ricordava di me o no.

Subito dopo scuola, mercoledì, sono andata a casa di R l'exchange italiana e sua sorella tedesca. Abbiamo guardato Gossip Girl su Netflix, parte di Quel Pazzo Venerdì e giocato con i loro cagnolini. Una cosa tranquilla, in somma. Verso le cinque la loro Hmom ci ha portate al Scottsdale Fashion Square, un enorme centro commerciale in cui abbiamo cercato un regalo di compleanno per un'altra exchange, e mangiato un enorme frozen yogurt ricoperto di cioccolato, nutella, marshmellow e altre schifezze.
Poi ci siamo incontrate davanti al cinema con una ragazza tailandese che avevo incontrato alla festa di sabato. Io ho fatto la mia figura di merda settimanale: siccome tutti quelli davanti a me in fila prendevano pop corn medi, quando è arrivato il mio turno io, sovrappensiero, ho dato i soldi alla tipa alla cassa e sono rimasta a fissarla. Ci siamo guardate negli occhi per almeno venti secondi, prima di scoppiare a ridere entrambe. Io a quel punto ho ripetuto almeno tre volte pop corn medi, per favore, mentre lei continuava a ridere. Ne ha pure fatto cadere metà perché tremava troppo dal ridere. Comunque poi siamo entrate nel cinema, ci siamo sedute su delle comodissime poltroncine con lo schienale reclinabile, e abbiamo visto If I Stay. Davvero deprimente e davvero bello allo stesso tempo.

Foto a caso per farvi vedere come sono senza occhiali. 
Dovevo pubblicarla, altrimenti che senso ha farsi le selfie al parco giochi da brave bimbeminkia?

Questa mattina ho dormito fino a tardi (Relativamente. Per me le dieci non sono poi tanto tardi.) e poi l'Hmom mi ha portata a fare la senior picture. Per chi non lo sapesse (come la sottoscritta fino ad una settimana fa), quelli dell'ultimo anno non fanno le foto per l'annuario a scuola durante il giorno delle foto, ma devono andare ad uno studio professionale scelto dalla scuola, mettersi in posa e poi possono scegliere quella che preferiscono. Quindi oggi ho fatto la mia e non sono affatto soddisfatta, ma pazienza. E' che nelle foto in posa sembro sempre troppo innaturale! Tra l'altro la foto per l'annuario ha proprio una sua posa precisa: ginocchia verso destra, busto dritto, mento verso sinistra. Non sono venuta un gran che bene, ma visto che sull'annuario sarà abbastanza piccola, magari non si noterà.
Ho dato la mia e-mail, quindi dovrebbero inviarmene una copia e a quel punto la caricherò qui.

Questo post è già abbastanza lungo, ci sentiamo tra qualche giorno! Ciao ciao

Vi



lunedì 22 settembre 2014

Weekend intenso

Ho trascorso un weekend bello pieno, come sempre da quando sono qui, d'altronde.

Venerdì sera c'è stata una partita di football molto importante contro la nostra scuola rivale e mi avrebbe fatto piacere andarci, ma la mia Hfamily aveva già da tempo dei biglietti per un concerto, quindi non ho potuto. Ad ogni modo abbiamo perso 7 a 40qualcosa.

Il concerto è stato carino, anche se non conoscevo né il gruppo né le loro canzoni e per di più erano un gruppo di preghiera cristiana, che non è proprio il mio genere. Ma come dicevo è stata una bella serata. (A parte quando ho rischiato di morire assiderata perché avevano messo l'aria condizionata a 10 gradi.)

Sabato invece ho dormito fino a tardi, fatto una chiamata skype con i miei e poi sono andata con l'Hmom e l'Hsis grande all'homecoming del gruppo di ragazzi che studiano a casa di cui fa parte e lì lei ha fatto le foto per l'annuario. dopo nemmeno mezz'ora ce ne siamo andate e l'abbiamo portata ad una delle sue cinquemila attività pomeridiane. a quel punto io e l'Hmom siamo tornate a casa a preparaci per una cena di beneficenza. alle 7, vestiti tutti eleganti, io, l'Hmom, l'Hdad e l'Hsis siamo andati a questa cena in cui a servirci erano i ragazzi del gruppo di teatro a cui andavano i soldi raccolti, tra cui l'Hsis grande. io e l'altra Hsis abbiamo mangiato al tavolo con delle persone mai viste prima invece che con i genitori ed è stato molto piacevole, uno di loro era appena stato in Italia e abbiamo parlato dell'innegabile superiorità del caffé italiano. A questa cena c'era anche un'asta e noi abbiamo comprato un cesto pieno di film e pop corn e due buoni per una cena di gala.

Domenica sono stata di nuovo in giro tutto il giorno. Al mattino siamo andati in chiesa e da lì direttamente a pranzo in un fastfood in centro. Io e la Hsis piccola abbiamo fatto un giro veloce nel centro commerciale e poi l'Hdad mi ha portata ad una festa per exchange students.
Sinceramente mi aspettavo di meglio: di solito mi diverto con giochi stupidi, ma lì ci hanno solo impedito di socializzare, impegnandoci in attività in cui non si doveva né parlare né relazionarsi con più di una persona. Ci siamo diertiti molto di più mentre mangiavamo, visto che potevamo chiacchierare liberamente.
Comunque è stato carino: ho incontrato di nuovo il ragazzo italiano dell'orientation e ho conosciuto una simpatica ragazza tailandese.

Finita la festa, l'Hdad mi è venuto a prendere e mi ha portata al teatro in cui il resto della famiglia stava guardando uno spettacolo di Into the Woods e sono riuscita a vedere quasi tutto il secondo atto. Il cast era formato da soli ragazzini, ma erano fenomenali, come un cast professionale.

Alla sera, distrutte, io, l'Hmom e le Hsis abbiamo mangiato sedute sul tappeto guardando Brave.

Come ho detto all'inizio, è stato un weekend intenso!

Scusate eventuali errori e ripetizioni, non ho tempo di rileggere, sono stanca morta. Ciao ciao! :)

i

domenica 14 settembre 2014

Homecoming dance and football game!

Ebbene sì, l'Homecoming Week si è conclusa con la partita e il ballo.

Venerdì sera sono stata al mio primo Football Game. C'erano le Cheerleaders, le pom, la marching band, cibo spazzatura... tutto molto americano, ed è stato fantastico! Mi sono divertita, ma il football si è appena guadagnato il primo posto nella mia lista di sport più noiosi.  Io, R l'exchange italiana e sua sorella tedesca ci siamo incontrate lì e abbiamo passato la serata cercando di conoscere gente a caso. Non abbiamo avuto molto successo per almeno tutta la prima ora, ma quando abbiamo deciso di spostarci verso le prime file, dove ci sono i fanatici del football, abbiamo conosciuto un Senior che ha chiesto il numero di R e ora la stalkera ahaha




Stasera invece c'è stato l'Homecoming dance e, strano a dirsi, mi sono divertita da matti! Proprio io che non amo le feste. Ma partiamo dall'inizio.
Questa mattina sono andata con la mia Hmom ad accompagnare la sorella piccola ad una prova di teatro e abbiamo deciso di andare al cinema invece di tornare a casa. Io pensavo si trattasse di una prova di un paio d'ore e che quindi saremmo state a casa per pranzo, magari per le 2... invece no, alle 5 stavamo ancora guidando verso casa, mentre io ero attaccata al telefono a cercare di spiegare all'altra sorella quali cose portarmi nell'altra casa (lunga storia) per prepararmi per il ballo, raggiungere le altre ragazze per le foto e poi andare a cena. Risultato: collana sbagliata, tachipirine invece che lenti a contatto (ma per fortuna ne avevo alcune di scorta) e ritardo tale da doverle raggiungere direttamente al ristorante giapponese saltando le foto con la macchina figa. 
Mi spiace, vi dovrete accontentare di quelle fatte con l'Iphone arrivate all'Homecoming.
Il tema, come per tutta la settimana, era "Hollywood", quindi c'era un fighissimo radcarpet su cui fare le foto.




Come dicevo, ci siamo divertite, persino io che quando vado alle feste sembra stia andando al patibolo, ma soprattutto alla fine, quando le musiche venivano scelte dai ragazzi e non dal DJ, è stato divertentissimo.

Ora sono troppo stanca. Ciao ciao!

Vi